Guida per chi vive con un gatto · 02

Vaccini del gatto e prevenzione: cosa fare e quando

Quali vaccini fare al gatto, ogni quanto andare dal veterinario, come proteggerlo da pulci e vermi e curargli i denti. Dal gattino all’adulto.

A cura di Miauly · Pubblicato il 19 ottobre 2026 · Aggiornato il 19 ottobre 2026

Prevenire costa meno, in tutti i sensi, che curare. Nel gatto la prevenzione ruota attorno a quattro cose: i vaccini del gatto, la lotta ai parassiti, la cura dei denti e una visita di controllo regolare. Non esiste un calendario uguale per tutti. Un gatto che vive in appartamento ha rischi diversi da uno che esce in giardino ogni sera. Per questo il piano giusto si decide con il veterinario.

Ecco però le basi, per arrivare in ambulatorio con le idee chiare.

La visita di controllo

Una volta all’anno il gatto dovrebbe essere visitato anche se sta bene. Non è «solo per il vaccino». Il veterinario lo pesa, guarda i denti, ascolta il cuore, controlla pelo, occhi e orecchie. Spesso è in questa occasione che si scoprono i problemi nascosti.

Con l’età il gatto cambia. Per i gatti anziani o con malattie croniche il veterinario può proporre controlli più frequenti ed esami del sangue.

I vaccini

Le linee guida internazionali distinguono due gruppi.

Vaccini fondamentali. Sono consigliati a tutti i gatti, anche a quelli che non escono mai. Proteggono da:

  • panleucopenia felina;
  • herpesvirus felino;
  • calicivirus felino.

Herpes e calicivirus sono le cause principali del raffreddore felino.

Vaccini facoltativi. Si fanno in base al rischio. Il più noto è quello contro la leucemia felina (FeLV), utile soprattutto per i gatti che escono e incontrano altri gatti. Il veterinario valuta caso per caso.

La rabbia è un discorso a parte. Il vaccino antirabbico è obbligatorio per portare il gatto in un altro paese dell’Unione europea, insieme al microchip e al passaporto.

Il calendario del gattino

EtàCosa succede di solito
6–8 settimaneprima vaccinazione
Ogni 2–4 settimanerichiami, fino ad almeno 16 settimane
Circa 6 mesi o 1 annorichiamo che completa la protezione
Da adultorichiami secondo il rischio, decisi con il veterinario

Per un gatto adulto a basso rischio, che vive in casa da solo, i richiami dei vaccini fondamentali possono essere distanziati, anche ogni tre anni o più. Un gatto che va in una pensione per gatti o vive con tanti altri gatti che escono può avere bisogno di richiami più frequenti contro herpes e calicivirus.

Gatto di casa o gatto che esce?

Lo stile di vita cambia molto il piano di prevenzione. Prima della visita, pensa a queste domande, perché il veterinario te le farà:

  • Il gatto esce in giardino o in strada, anche solo ogni tanto?
  • Vive con altri gatti, o con un cane che esce?
  • Va in una pensione per gatti quando sei via?
  • Caccia lucertole, topi o uccellini?
  • Viaggi con lui, magari all’estero?

Più risposte sono «sì», più è probabile che servano vaccini facoltativi o trattamenti antiparassitari più frequenti.

Pulci, zecche e vermi

Anche un gatto di casa può prendere le pulci. Basta un cane che esce, un ospite, un vestito.

Qualche regola chiara:

  • Mai prodotti per cani sul gatto. Alcuni antiparassitari per cani contengono permetrina, molto tossica per i gatti.
  • Tratta anche la casa. La maggior parte delle pulci non sta sul gatto, ma nelle cucce, nei tappeti e nei divani. Aspira bene e lava le coperte.
  • Tratta tutti gli animali di casa, non solo quello che si gratta.
  • Diffida dei rimedi «naturali» fai da te. Alcuni oli essenziali sono pericolosi per i gatti.

Per i vermi intestinali e per le zecche, la frequenza del trattamento dipende dallo stile di vita. Un gatto che caccia lucertole e topolini ne ha bisogno più spesso di uno che non esce mai.

I denti

I problemi ai denti sono molto comuni nei gatti adulti. Spesso non si vedono, perché il gatto continua a mangiare nonostante il dolore.

Segnali da non ignorare:

  • alito cattivo;
  • gengive rosse o che sanguinano;
  • bava, o il gatto che si tocca la bocca con la zampa;
  • mangia da un lato solo o fa cadere il cibo.

Il modo migliore per prevenire è lavare i denti con uno spazzolino e un dentifricio per gatti. Si comincia piano, con pazienza, meglio se da gattino. Come fare passo passo lo spiega la guida sulla cura quotidiana del gatto. Il tartaro già formato, invece, si toglie solo dal veterinario, in anestesia.

Peso e sterilizzazione

Pesare il gatto ogni tanto è un gesto semplice che dice molto. Un aumento lento porta all’obesità. Un calo senza motivo può essere il primo segno di una malattia.

La sterilizzazione evita cucciolate non volute e riduce i calori e le marcature. Il momento giusto per farla si decide con il veterinario.

Il microchip

Il microchip è il modo più sicuro per ritrovare un gatto che si perde. In alcune regioni italiane è obbligatorio anche per i gatti. In ogni caso, se il gatto esce o se viaggi con lui, è fortemente consigliato. Ricorda di aggiornare i dati quando cambi indirizzo o numero di telefono.

Se nel frattempo noti qualcosa che non va, non aspettare il controllo annuale. La guida su come capire se il gatto sta male ti aiuta a riconoscere i segnali.

Domande frequenti

Il gatto che non esce deve essere vaccinato?

Sì, almeno con i vaccini fondamentali. Alcuni virus arrivano in casa anche con le scarpe, i vestiti o un nuovo animale.

Ogni quanto devo portare il gatto dal veterinario?

In genere una volta all’anno per un controllo. Per gattini, gatti anziani o malati, più spesso, secondo il consiglio del veterinario.