Il gatto si lava da solo, è vero. Ma la cura quotidiana del gatto non si ferma lì. Una lettiera pulita, qualche spazzolata, le unghie in ordine e un’occhiata a occhi, orecchie e denti fanno una grande differenza. Sono pochi minuti al giorno, e servono anche a un’altra cosa: a conoscere bene il tuo gatto, così ti accorgi subito se qualcosa cambia.
La lettiera
È il punto da cui partire, perché un gatto che non ama la sua lettiera smette di usarla.
Quale scegliere
- Grande. Deve essere lunga circa una volta e mezza il gatto, dal naso all’attaccatura della coda. Molte lettiere in commercio sono troppo piccole.
- Una in più. La regola è una lettiera per ogni gatto, più una. Con due gatti, quindi, tre lettiere, in punti diversi della casa.
- Con la sabbia giusta. La maggior parte dei gatti preferisce una sabbia fine, morbida sotto le zampe. Molti amano quella agglomerante. Circa tre centimetri di altezza bastano.
Dove metterla
In un posto tranquillo, lontano dalla ciotola del cibo e dell’acqua. Evita i corridoi di passaggio, la lavatrice rumorosa, la porta d’ingresso. Il gatto deve sentirsi al sicuro mentre la usa.
Come pulirla
- Togli i grumi e le feci almeno due volte al giorno.
- Con la sabbia agglomerante, svuota e lava tutta la lettiera ogni due-quattro settimane. Con quella non agglomerante, ogni settimana.
- Lava con acqua calda e un detersivo delicato.
- Evita i prodotti molto profumati. Alcuni disinfettanti comuni per la casa sono tossici per i gatti: se hai dubbi, chiedi al veterinario.
Pulire la lettiera ogni giorno ha anche un altro vantaggio. Ti accorgi subito se la pipì aumenta, diminuisce o cambia aspetto.
Il pelo
Pelo corto. In genere basta una spazzolata a settimana, un po’ di più durante la muta in primavera e autunno. Il gatto ingoia meno pelo e tu ne trovi meno sul divano.
Pelo lungo. Va pettinato ogni giorno, con sessioni brevi. Usa prima un pettine a denti larghi, poi una spazzola morbida, dalla testa alla coda. Fai attenzione sotto le zampe anteriori e tra le posteriori: la pelle lì è sottile e i nodi si formano facilmente. Le razze a pelo lungo, come il Persiano, richiedono più tempo: se stai pensando a un gatto così, leggi la guida sulle razze di gatti.
I nodi. Scioglili piano con le dita, partendo dalla base. Non usare le forbici: è facilissimo tagliare la pelle. I nodi molto fitti vanno tolti dal veterinario, a volte con una tosatura.
Le unghie
Il gatto ha bisogno di graffiare. Un tiragraffi stabile, abbastanza alto perché si allunghi tutto, è indispensabile, soprattutto se il gatto non esce.
I gatti che vivono fuori consumano le unghie da soli. Quelli di casa, a volte, hanno bisogno di una spuntatina. Usa un tronchesino per gatti e taglia solo la punta trasparente, lontano dalla parte rosa, dove passano vasi e nervi. Se non te la senti, chiedi al veterinario di mostrarti come fare.
Controlla spesso le unghie dei gatti anziani. Con l’età si consumano meno e possono crescere tanto da incurvarsi nei cuscinetti.
Occhi, orecchie e denti
Occhi. Un po’ di secrezione all’angolo dell’occhio può essere normale. Puliscila con un batuffolo di cotone inumidito, usandone uno diverso per ogni occhio. Occhi rossi, gonfi o con secrezioni abbondanti vanno fatti vedere.
Orecchie. Non infilare mai cotton fioc nel condotto: la pelle è delicata. Guarda solo la parte visibile. Se noti cerume scuro, cattivo odore o se il gatto scuote spesso la testa, chiedi al veterinario.
Denti. Lavare i denti è la prevenzione migliore contro i problemi di bocca, molto comuni nei gatti adulti. Comincia piano:
- Abitua il gatto a farsi toccare la bocca, con un premio subito dopo.
- Fagli assaggiare un dentifricio per gatti, mai quello per persone.
- Passa lo spazzolino su pochi denti alla volta, per pochi secondi.
- Aumenta piano, giorno dopo giorno.
È più facile se cominci da gattino, ma anche molti adulti si abituano.
Il controllo della settimana
Una volta alla settimana, mentre lo coccoli, controlla:
- pelo e pelle: nodi, croste, zone senza pelo, pulci;
- occhi e naso: puliti e senza secrezioni;
- bocca: gengive rosa, niente alito cattivo;
- zampe e unghie: cuscinetti integri, unghie non troppo lunghe;
- zona sotto la coda: pulita, soprattutto nei gatti anziani o a pelo lungo.
Se trovi qualcosa di strano, annotalo e parlane con il veterinario alla prossima visita, oppure prima, se ti preoccupa. Cosa si controlla durante la visita lo spiega la guida sulla prevenzione nel gatto.
Trasforma la cura in un momento piacevole
Il trucco è non trasformare la toelettatura in una lotta. Scegli un momento in cui il gatto è rilassato. Fai sessioni brevi. Fermati prima che si innervosisca. Chiudi sempre con un premio o un gioco. Con il tempo, la spazzola diventerà un’occasione di coccole.
Domande frequenti
Ogni quanto va pulita la lettiera del gatto?
Togli grumi e feci almeno due volte al giorno. Lava tutta la lettiera ogni due-quattro settimane con la sabbia agglomerante, ogni settimana con quella non agglomerante.
Bisogna fare il bagno al gatto?
Di solito no: si pulisce da solo. Fanno eccezione alcune razze senza pelo e i casi in cui lo consiglia il veterinario.
Fonti e nota editoriale
- International Cat Care — Everyday care for your cat
- International Cat Care — Choosing a litter tray for your cat
- International Cat Care — Grooming your cat
Testo preparato da Miauly sulla base delle fonti indicate sopra, verificate il 19 ottobre 2026.