Nero, rosso, soriano, tricolore. Ognuno chiama i colori del gatto a modo suo, e spesso le stesse parole vogliono dire cose diverse. Conoscere i nomi giusti dei colori e dei mantelli del gatto è utile. Ti aiuta a descrivere il tuo gatto al veterinario, a trovarlo se si perde e a riconoscere un gatto di colonia tra tanti simili.
Un punto da chiarire subito: il mantello non è una razza. Un gatto soriano o un gatto tricolore possono essere di qualsiasi razza, o di nessuna.
Per cominciare: lunghezza e consistenza
Prima ancora del colore, guarda il pelo.
- Corto: aderente al corpo, il più comune.
- Semilungo: più lungo su collo, pancia e coda, con i «pantaloni» sulle zampe posteriori.
- Lungo: folto in tutto il corpo, come nel Persiano.
Esistono anche pelo riccio e gatti quasi senza pelo, ma sono rari e legati a razze precise.
I colori di base
I colori principali sono pochi. Le combinazioni, invece, sono tantissime.
| Colore | Come appare |
|---|---|
| Nero | nero pieno, a volte con riflessi rossicci al sole |
| Blu | grigio, dal chiaro allo scuro: è il «nero diluito» |
| Rosso | arancio, dal fulvo al rosso intenso |
| Crema | arancio pallido: è il «rosso diluito» |
| Cioccolato e lilla | marrone e grigio rosato, più frequenti in alcune razze |
| Bianco | bianco pieno, senza macchie |
Molti chiamano «certosino» qualsiasi gatto grigio. Ma il Certosino è una razza francese: un gatto grigio comune è, più semplicemente, un gatto blu.
I disegni del mantello
Soriano (tabby)
È il disegno più diffuso nei gatti comuni. Ha sempre una «M» sulla fronte. Ci sono quattro varianti:
- tigrato: righe sottili e verticali sui fianchi, come una tigre;
- soriano classico o marmorizzato: larghe spirali sui fianchi, a volte a forma di occhio di bue;
- a macchie: macchie al posto delle righe;
- ticchettato (in inglese ticked): il pelo ha piccole bande di colore, e le righe si vedono quasi solo su zampe e coda.
Il soriano può essere di qualsiasi colore: grigio, rosso, crema e così via. Un «gatto rosso» spesso è in realtà un soriano rosso.
Bicolore
Un colore più il bianco. Il caso classico è il gatto bianco e nero, quello che sembra in smoking. La quantità di bianco varia moltissimo: dai calzini bianchi fino a un gatto quasi tutto bianco con macchie solo su testa e coda.
Tartarugato e tricolore
Il tartarugato ha nero e rosso (o le loro versioni chiare) mescolati a chiazze. Il tricolore ha gli stessi colori, più ampie zone bianche.
Questi gatti sono quasi sempre femmine. Il motivo è genetico: i colori rosso e nero dipendono dal cromosoma X, e per averli entrambi servono due X. I maschi tricolori esistono, ma sono rarissimi.
Colourpoint
Corpo chiaro, con muso, orecchie, zampe e coda più scuri. È tipico del Siamese, ma si trova anche in altre razze. Il colore dipende dalla temperatura del corpo: le parti più fredde diventano più scure. Per questo molti gattini colourpoint nascono quasi bianchi e si scuriscono crescendo.
Argentato, fumo e dorato
In questi mantelli (in inglese silver, smoke e golden) la base del pelo è chiara, quasi bianca, e solo la punta è colorata. Il gatto sembra avere riflessi d’argento o d’oro. Un gatto nero fumo, per esempio, sembra nero da fermo, ma quando si muove mostra un sottopelo argentato. Sono mantelli più comuni nei gatti di razza.
Il colore degli occhi
Anche gli occhi fanno parte della descrizione. Possono essere color rame, oro, giallo, nocciola, verde o azzurro. Alcuni gatti, soprattutto bianchi, hanno gli occhi di due colori diversi, uno azzurro e uno giallo o verde. Nei gattini gli occhi sono quasi sempre azzurri e cambiano colore nelle prime settimane di vita.
Gatti bianchi e occhi azzurri
Il gene che dà il mantello tutto bianco è legato anche agli occhi azzurri e, a volte, alla sordità. Un gatto bianco con due occhi azzurri ha un rischio di sordità più alto di un gatto bianco con occhi di un altro colore. Con un solo occhio azzurro il rischio è intermedio. Non tutti i gatti bianchi sono sordi, ovviamente. Se hai dubbi, il veterinario può fare un test dell’udito.
Il colore dice qualcosa sul carattere?
Su internet si legge di tutto: i rossi sono pigri, le tricolori hanno un caratteraccio, i neri sono timidi. Non ci sono prove serie che il colore del pelo decida il carattere di un gatto. Conta molto di più come è cresciuto e come vive.
Descrivere bene il proprio gatto
Quando descrivi un gatto, procedi in quest’ordine: lunghezza del pelo, disegno, colori, segni particolari. Per esempio: «pelo corto, soriano tigrato grigio, macchia bianca sul petto, punta della coda nera». È la descrizione che serve se il gatto si perde, o se trovi un gatto e vuoi capire se è randagio o smarrito. Ricorda anche che il mantello non dice la razza: per quello leggi la guida sulle razze di gatti.
Domande frequenti
I gatti tricolori sono sempre femmine?
Quasi sempre, per ragioni genetiche. I maschi tricolori esistono, ma sono molto rari.
Che differenza c’è tra soriano e tigrato?
«Soriano» indica il disegno tabby in generale. «Tigrato» è una delle sue varianti, quella con le righe sottili e verticali.
Fonti e nota editoriale
- FIFe — Breeds and general part of the standards
- International Cat Care — Inherited deafness in white cats
- ANFI — Standard di razza e norme del Libro genealogico
Testo preparato da Miauly sulla base delle fonti indicate sopra, verificate il 19 ottobre 2026.