Guida per chi vive con un gatto · 06

Alimentazione del gatto di casa: quanto e cosa dargli

Umido o crocchette, quante volte al giorno, quanta acqua e quali cibi sono vietati: la guida pratica all’alimentazione del gatto di casa, a ogni età.

A cura di Miauly · Pubblicato il 19 ottobre 2026 · Aggiornato il 19 ottobre 2026

Il tuo gatto ti aspetta davanti alla ciotola ogni mattina alla stessa ora. Ma stai facendo la cosa giusta? L’alimentazione del gatto di casa si basa su poche regole: un cibo completo, porzioni giuste, acqua sempre disponibile e attenzione al peso. Il resto sono dettagli da adattare al tuo gatto, alla sua età e al suo stile di vita.

Questa guida parla del gatto che vive con te. Se nutri gatti che vivono fuori, trovi consigli diversi nella guida su come dare da mangiare ai gatti randagi.

Un carnivoro, a tutti gli effetti

Il gatto è un carnivoro stretto. Ha bisogno di nutrienti che trova soprattutto nelle proteine animali. Per questo non può seguire una dieta vegetariana, e non può vivere con gli avanzi della tavola.

La scelta più semplice è un alimento industriale con la scritta «completo» sulla confezione. Vuol dire che contiene tutto ciò che serve al gatto, senza bisogno di aggiungere altro. Gli alimenti «complementari», invece, sono pensati come extra e non bastano da soli.

Gli integratori servono solo se li consiglia il veterinario.

Umido, crocchette o tutti e due?

Non esiste una risposta valida per tutti. Ecco le differenze principali.

UmidoCrocchette
Acqua contenutacirca tre quarti del pesomolto poca
Gustodi solito molto graditodipende dal prodotto
Conservazioneva consumato in frettasi conserva a lungo
Caloriemeno concentratemolto concentrate

Molti veterinari consigliano un mix dei due. L’umido porta più acqua nella dieta. Le crocchette sono comode, ma vanno pesate: una manciata in più ogni giorno fa ingrassare senza che te ne accorga.

Quante volte al giorno

In natura il gatto fa tanti piccoli pasti, uno per ogni preda. Anche in casa sta meglio con più pasti piccoli che con uno solo abbondante. Puoi dividere la razione giornaliera in diverse porzioni, distribuite nella giornata.

Se sei fuori casa tutto il giorno, aiutano le ciotole con timer e i giochi che rilasciano le crocchette poco alla volta. Fanno durare il pasto e tengono il gatto attivo.

Quanto dargli

Parti dalle indicazioni sulla confezione, ma considerale un punto di partenza. Ogni gatto è diverso: età, sterilizzazione, attività e corporatura cambiano molto il fabbisogno.

Il modo migliore per capire se la porzione è giusta è guardare il gatto, non la ciotola.

  • Peso ideale: senti le costole sotto le dita, senza premere, ma non le vedi. Guardato dall’alto, il gatto ha un «punto vita».
  • In sovrappeso: le costole si sentono a fatica, la pancia pende.
  • Troppo magro: costole, spina dorsale e anche si vedono o si sentono subito.

Pesa il gatto ogni tanto. L’obesità è il problema alimentare più comune nei gatti di casa e aumenta il rischio di diabete e dolori alle articolazioni. Il gatto sterilizzato tende a ingrassare più facilmente: chiedi al veterinario se la porzione va ridotta.

A ogni età il suo cibo

  • Gattino. Cresce in fretta e ha bisogno di un cibo per la crescita, più ricco. Pasti piccoli e frequenti.
  • Adulto. Un cibo completo per adulti, nelle quantità adatte al suo peso.
  • Anziano. Le esigenze cambiano da gatto a gatto. Se il gatto dimagrisce, mangia meno o beve molto, parlane con il veterinario prima di cambiare cibo.

La confezione indica sempre per quale fase della vita il cibo è completo. Controllala.

L’acqua

Il gatto beve poco per natura. Aiutalo:

  • tieni l’acqua sempre fresca e la ciotola pulita;
  • metti la ciotola lontana dal cibo e dalla lettiera;
  • prova più punti acqua in casa;
  • alcuni gatti preferiscono le ciotole larghe e basse, o le fontanelle con l’acqua che scorre.

Cambiare cibo senza problemi

Un cambio improvviso può causare vomito o diarrea, e molti gatti rifiutano il cibo nuovo. Procedi per gradi:

  1. Per qualche giorno offri circa tre quarti del vecchio cibo e un quarto del nuovo, magari in ciotole separate.
  2. Se il gatto lo accetta, aumenta piano la quota nuova.
  3. Arriva al cibo nuovo al cento per cento.

Molti gatti si abituano in una settimana. Altri hanno bisogno di qualche settimana in più. Non avere fretta.

Premi e snack

Gli snack sono un modo per giocare e rafforzare il legame. Ma contano. Dalli con moderazione e, se ne dai tanti, riduci un po’ la razione del pasto. Spezzarli in piccoli pezzi fa sembrare il premio più grande.

Cibi pericolosi per il gatto

Alcuni alimenti comuni nelle nostre cucine sono pericolosi per il gatto:

  • cipolla, aglio ed erba cipollina, anche cotti o in polvere;
  • cioccolato, caffè e bevande con caffeina;
  • alcol e impasti lievitati crudi;
  • uva e uvetta;
  • ossa cotte, carne e uova crude;
  • dolci con xilitolo;
  • cibi molto salati.

E il latte? Molti gatti adulti non digeriscono bene il lattosio. Il classico piattino di latte può causare mal di pancia e diarrea. L’acqua è sempre la scelta migliore.

Se pensi che il gatto abbia mangiato qualcosa di pericoloso, chiama subito il veterinario e indica cosa ha ingerito e quanto.

Quando l’appetito cambia

Un gatto che mangia molto meno del solito per più giorni, o che ha sempre fame e dimagrisce, va visto dal veterinario. Trovi i segnali da non ignorare nella guida su come capire se il gatto sta male.

Domande frequenti

Meglio umido o crocchette per il gatto?

Entrambi possono andare bene, se il cibo è completo. Molti scelgono un mix: l’umido porta più acqua, le crocchette sono pratiche.

Si può dare il latte al gatto?

Meglio di no. Molti gatti adulti non digeriscono il lattosio e possono avere disturbi alla pancia.

Fonti e nota editoriale

Testo preparato da Miauly sulla base delle fonti indicate sopra, verificate il 19 ottobre 2026.